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3.20 a.m.

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-Mani irriverenti e forti
 che a frugar 
 nel corpo tuo vorrei 
 anch’Io
 infilar 
 la 
 dove fino il corpo tuo finisce...

 

 

 

 

-senza pietà
possano
le tue mani
irriverenti e forti
frugare il corpo mio
e plasmare
la carne
a disegno
tuo

senza

pietà

lacondanna

ildanno

l’incanto

l’inferno

di

te

senza pietà

gUaNtINeRi

[_____________NUoVaSoSpE

nSIoNe__________]

TiStOA

sPettA

nDo

respiroariadisale

labbrasporche

occhichiusi

ho disegnato il mio profilo su sabbia

il mare lo porta a te

.

I. 12,15


GRaZie Dei FioRi

grazie dei fiori


sconf
inar
eilc
omun
esen
sode
lsen
tire

 

LaSciOLaCaRnEAlLeManI

LaScIoLaPeLLEaLLiNcaNto

[_________Io_______

_____]

trattengo respiro

occhi chiusi

[NuOVaSoSpEnSioNe]

ti aspetto

venti4

I. 10,01


RiTaGlI

rough-bdsm-gifs-2

 "...i peccati offuscano la mente..."
J.C.

 

in

pensieri

parole

opere

omissioni

 

MaISta

tALu

CiD

a

[_________iO_______

________]

 I. 17,49


due

il numero sette

n. 7

– cosi non ci rompe il cazzo nessuno

-si giusto

 

senzaparoleaccade

 mangi

laboccalafaccialatesta

 abbracci

ilcollo

[IpNoSiDeLReSpIRo]

in ginocchio

la bocca piena di te

[ac]cade

LAFuRiA

il dolore

 le mani

i denti

la cinghia

la voce

la notte

-guarda , il cielo è pieno di stelle

la bocca é piena di te

la furia

il buio

la pelle

il dolore

la furia

le mani

le lacrime

il volo
02.40 a.m.

latuamanodentro

lamiavocefuori

latuacarnedentro

lemielacrimefuori

– fidati di me , fidati di me

rilasso le spalle

LAsCiOLaCaRNeALleMaNi

– mi hai martoriato, guarda

tremanolegambe

piacerechepiango

dolore

– ho bagnato il pavimento

– se è per questo hai bagnato tutto il letto

 miapelletuofogliobianco

tu scrivi
tu scrivi
tu scrivi

ti aspetto

tu aspetti

nascerannofiorisudime

lasciolechiavisopra

[____NuOVaSoSpEnSioNe_]

200settanta

I. 19,05


Im[PeRfEzIoNe]

 

images (3)

disattese

 

aspettative

destabilizzanotagliano

tentare di non affezionarsi mai a nessuna persona

essere assenza che rende il tempo immobile

provare ad essere come plastica impermeabile a tutto

essere goccia d’acqua che scivola sul vetro

riuscire a non affogare quando il mare amaro del dolore si alza

essere onda violenta che si infrange sugli scogli

costruire sorrisi di plastica con denti stretti che tremano

essere  rumore che ti spacca la testa

guardare con occhi fissi  per offuscare i confini di ciò che ci aggredisce

essere polvere negli occhi che brucia come  parole

imparare ad uscire senza danno dalle proprie emozioni

essere  pezzo di vetro che ti lascia il segno

stordire le cicatrici con abili disegni di distruzione

 

[NoNmIDiFeNdoDaMe]

SoPrAV

VivErEaM

eSteSsA

kintsugi

nessunaluceaccesamiaspetta

micoprodiparolesuoni

cercosenso

trovo

.

ancora

una

fitta

mi

buca

L

[IM]

PeRFeZiONe

DeLlECiCaTrICiDe

lLAnImA

pelle

I.19,29


I. 01,25

– sto troppo male dammi le gocce

– quante?

– dovrebbero essere 3 ma fai 5 o 6

1

3

7

9

– quante cazzo me ne dai

– dieci

[________________

cado sopra

stellerosse

______________]

giornonottegiorno

– cosa cazzo mi hai fatto? sono un disastro

– ho un pò giocato…

[LeLaBbRaSoRriDonO]

racconta

[mi]

di

uno schianto

[IoDoVeERo]

lEmIeCatTiVeaBiTudInI


I. 02,45

 

 

È stato un solco
 Tracciato all'improvviso
 Senza certezze,
 Senza prudenza
 Nell' annusarci
 D'istinto e di stupore,
 In un crescendo
 Che ha dell' irregolare.
 Forse l'attesa
 Ci ha visto troppo soli,
 Forse nel mondo
 Non sapevamo stare
 Così distanti
 Ad aspettarci ancora.
 Così prudenti,
 Così distanti,
 Così prudenti.
 Sei il suono, le parole
 Di ogni certezza persa dentro il tuo odore.
 Siamo gli ostaggi di un amore
 Che esplode ruvido
 Di istinto e sudore.
 È stato un lampo
 Esploso in un secondo
 A illuminarti in un riflesso,
 Quando temevi
 Tutta la luce intera,
 L'iridescenza
 Della tristezza.
Probabilmente
 Lasciandomi cadere
 A peso morto
 Al tuo cospetto
 Avrei sicuramente
 Permesso la visuale
 Sulle mie alienazioni,
 Sui miei tormenti,
 Sui miei frammenti.
Ma voglio che tu
 Tu piano piano scivoli dentro me,
 Ma voglio che poi
 Nell'insinuarti sia incantevole.
 Ma voglio che tu
 Tu piano piano faccia strage di me
 In un incerto compromesso
 Tra la mia anima e il suo riflesso.
Sei il suono, le parole
 Di ogni certezza persa dentro il tuo odore.
 Siamo gli ostaggi di un amore
 Che esplode fragile
 Di istinto e sudore.
Quanti graffi da accarezzare
 Per tutti i cieli che possiamo tracciare,
 Tutte le reti del tuo odore
 Dentro gli oceani che dobbiamo affrontare.
Ma voglio che tu
 Tu piano piano scivoli dentro me,
 Ma voglio che tu
 Nell'insinuarti sia incantevole.
 Ma voglio che tu
 Tu piano piano scivoli dentro me,
 Ma voglio che tu
 Nell'insinuarti tu sia incantevole.
 Ma voglio..

[sUonOsIAlzA]

sEmPrEGioRnO

TiAsPeTtO

aCcOMpaG

NaMi

DoVe

NoNSoNoSt

ATaMaI

eNieN

tE

.


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